l’aereoplano
Cosa rimane di noi. Ragazzini e ragazzine. La domenica dentro le chiese ad ascoltare la parola di Dio. Il futuro era una nave tutta d’oro che noi pregavamo ci portasse via lontano. Cosa rimane di noi. Ora che ci siamo amati ed odiati e traditi. E non c’è più limite. Sfreccia in cielo un aeroplano. Io ti amo e non ti penso mai. Penso a quello che ci resta. Vola l’aeroplano. Va lontano. Vola su Baghdad. Noi voliamo invano. Che cosa resta degli anni passati ad adorarti. Cosa resta di me, delle bocche che ho baciato in discoteca. Che cosa ne è della nostra relazione. Stupidi noi che piangiamo disperati. Che cosa resta dei sogni che avevamo nella testa. La nostra esperienza a che cosa servirà.
Ormai sono una droga. E non riesco a disintossicarmi.

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